Guadagnare con il cibo preparato con Amore

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Franchising il vizietto

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Luca Orsini è un imprenditore seriale che abbina cibo e passione e ha puntato sullo street food. Ha ideato due format di successo: Amor di Patata e ToastAmore. Per chi acquista d’impulso e per chi sceglie ingredienti sani e gustosi.

  • Franchising ToastAmore. Il maxi toast fatto con eccellenze italiane sposa lo street food.

  • Franchising Amor di Patata. Lo street food più amato da tutti: patate fritte di qualità cotte al momento

Come nasce la proposta di Amor di Patata?

«A Bruxelles avevo notato l’offerta di patate fritte condite con salse per un consumo d’impulso, da mangiare per strada. Ma usavano strutto per la frittura. Si poteva migliorarla».

franchising amor di patata

In che modo?

«Ripensando la ricetta. Amor di Patata, inaugurato a Milano nel novembre 2014, cuoce patate fresche, non congelate, cotte con la buccia, con olio di girasole. Ma soprattutto usa patate di qualità: il seme è olandese, però la coltivazione è italiana. Sono più gustose. Due le preparazioni: a bastoncino, corposo e fatto a mano, e “a chips”, sottile e appetitosa, servita appena fritta. Il cliente poi può scegliere tra 20 salse, che riceviamo già pronte e confezionate dal Belgio. Tutto il nostro menu è senza glutine. Per calmare la sete, serviamo bevande gassate e birra».

franchisor luca orsini imprenditore serialePrezzi?

«Gli scontrini per le patate sono compresi tra 2 e 5 euro: un prezzo concorrenziale rispetto ad altri operatori, ma remunerativo per l’affiliato, dato che la materia prima costa 0,40-0,60 euro al kg».

Quanti i locali aperti finora?

«Sette in affiliazione e due diretti. La presenza della canna fumaria dipende dalla Asl del posto, a volte è sufficiente una cappa con depurazione dei fumi. In genere, nel giro di un mese si realizza un negozio “chiavi in mano” con Strike, società che si occupa di allestimento di locali commerciali, e il mio socio Raffaele Lasciarrea e i collaboratori Franca Zucchelli e Andrea Masi. Per la location, privilegiamo bacini d’utenza di almeno 40mila abitanti e concediamo esclusiva di zona. Grazie alla collaborazione tra quattro soci esperti di ristorazione, partita dallo scorso febbraio, è stato ideato un piano di espansione. Cerchiamo location di 30-40 mq, magazzino compreso, posizionate in luoghi di forte passaggio. Inoltre collaboriamo con Chef Express, società del settore bar, ristoranti e fast food, per aperture in stazioni, aeroporti, centri commerciali».

Come è gestito il negozio in franchising di Amor di Patata?

«In genere si preparano 100 kg di patate al giorno: necessario il lavoro di quattro persone, distribuiti a coppie e su due turni, perché l’apertura va dalle 11 di mattina fino alle 24 e più, sette giorni su sette».

Quale il conto economico?

«L’investimento iniziale per un negozio “chiavi in mano” di 40 mq è di 60mila euro, che può generare un fatturato mensile da 24mila euro per i centri cittadini più piccoli. La fee d’ingresso è compresa nell’investimento iniziale, le royalty sul fatturato sono del 4%».

Quali gli obiettivi di sviluppo per il 2016?

«Con Chef Express abbiamo stabilito un minimo di 10 nuove aperture per il prossimo anno: sempre prevista l’esclusiva di zona».

L’identikit del candidato ideale?

«Una persona dinamica, dalla mentalità imprenditoriale o commerciale, tra i 20 e i 50 anni. Non è necessaria esperienza di settore: con un corso di una settimana l’affiliato riceve supporto per la parte amministrativa e impara il lavoro sul campo, in un punto vendita attivo. Non ci sono difficoltà di gestione».

Come è nata la catena ToastAmore?

«Da una riflessione con i soci Vincenzo De Felice e Daniel Dedini in merito allo street food, che ora vive una fase di fortuna. Inoltre, ci sono molte location ottime per il business food, ma inadatte dal punto di vista normativo perché sprovviste di canna fumaria. Così ho messo a punto un’altra formula di ristorazione veloce».

Punti forti?

«Serviamo maxitoast (misurano 18×18 cm) e usiamo un pane semiartigianale e vegano: non contiene componenti animali (come il lattosio) né alcool per la conservazione. È fatto solo di lievito, farina e olio, la sua bontà si riconosce quando se ne mangia il bordo. Poi abbiamo selezionato altri alimenti di eccellenza nazionale e Igp, come crema di noci, speck del Trentino, provola, prosciutto di Parma, latticini del basso Lazio… Ci siamo sbizzarriti con 33 ricette salate e 20 dolci con frutta fresca, cioccolato o altre prelibatezze. Infine proponiamo smoothies a base di yogurt, centrifugati e spremute. Tutto preparato al momento, sotto gli occhi del cliente».

franchising toastamore

Amor di Patata e ToastAmore sono proposte franchising che si sovrappongono?

«No, perché si rivolgono a un pubblico e a un consumo diverso. Le patatine rispondono a un impulso e si rivolgono ai giovani e a chi passeggia, mentre ToastAmore intercetta chi lavora, viaggia per affari oppure fa shopping ed è più consapevole dal punto di vista alimentare».

Quanti i locali aperti?

«Siamo partiti lo scorso settembre, contiamo su 5-6 negozi in affiliazione e 3 diretti. Nel Nord Italia preferiamo metrature superiori a 40 mq, per proporre tavolini all’interno. Necessarie 4-5 persone per la gestione. Privilegiata una location in prossimità di uffici, università, stazioni ferroviarie…».

Conto economico?

«L’investimento è in media di 50mila euro, a fronte di un fatturato mensile da 30mila euro con scontrini di 8 euro circa e spese fisse (circa 2mila euro per l’affitto) di 10mila euro al mese. Fee d’ingresso, royalty… Tutto uguale ad Amor di Patata, compreso identikit e formazione degli affiliati».

Previsioni per il 2016?

«Arrivare a 15 locali attivi nel 2016, in aggiunta ai 4 da aprire in Nord America (New York, Los Angeles, Miami e Toronto).

Altri progetti?

«Ai nastri di partenza punti vendita di Amor di PatataToastAmore con furgoni itineranti: serve una licenza di ambulantato, molto facile da ottenere, e l’occhio lungo per capire quali possono essere i luoghi migliori dove trovare clienti». 

I Franchisor in Sintesi:

Amor di Patata:

  • Attività: vendita di patatine fritte street food
  • Anno di lancio: 2014
  • Punti vendita: 7 in affiliazione e due diretti
  • Investimento: 60mila euro, per un negozio di 40 mq
  • Sup. minima: 40mq
  • Fee d’ingresso: inclusa nell’investimento iniziale
  • Royalty: 4%


ToastAmore:

  • Attività: vendita di maxitoast street food o in negozio e dehors
  • Anno di lancio: 2015
  • Punti vendita: 5-6 negozi in affiliazione e 3 diretti
  • Investimento: 50mila euro in media
  • Sup. minima: 40 mq
  • Fee d’ingresso: inclusa nell’investimento iniziale
  • Royalty: 4%

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