Marzo 2012

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GENERALIZZANDO…SI SBAGLIA

Dopo essermi informato, ho visto che il franchising è la formula di maggior successo (o minor rischio) per aprire un attività. Mi sono interessato in particolare a una società del settore infortunistica stradale ma, pur essendo una società seria e il suo settore non dovrebbe risentire di crisi, ho notato che almeno il 70% dei franchisee sono falliti. Se questa è la garanzia che offre un franchising, meglio guardare da altre parti.
Cosa ne pensate?

Marco Lesignoni

Riteniamo che il percorso di valutazione del lettore presenti elementi validi e altri meno, ma soprattutto che le conclusioni a cui giunge siano del tutto inadeguate. Pur non volendo entrare nel merito dello specifico caso o del settore, ci chiediamo con quali criteri egli abbia effettuato la ricerca. Dal nostro punto di vista, è “serio” un franchisor che ha sperimentato con successo il suo concept e che, grazie al sistema che ha messo a punto, opera perché la sua rete di affiliati possa ottenere gli stessi risultati. Come può essere certo che il 70% dei franchisee sia “fallito”? Se effettivamente così fosse, ci sarebbe una contraddizione tra la ³serietಠaccertata dal lettore e la realtà. Nessun franchisor serio, infatti, potrebbe continuare a operare serenamente dopo aver collezionato uno score di insuccessi così clamoroso. È tuttavia possibile che questo 70% sia costituito da franchisee falliti, ma anche da franchisee inadeguati.

Magari qualche franchisee ha effettivamente chiuso l’attività per colpa del modello di business o della incapacità del franchisor, qualche altro affiliato potrebbe avere chiuso o fallito per proprie carenze, altri potrebbero aver scelto di continuare per proprio conto e altri ancora potrebbero essere stati allontanati dal franchisor. In conclusione, una ricerca più approfondita e un colloquio diretto con l’azienda potrebbero aiutare a capire qualcosa di più sulla validità o meno del business e del progetto. Tutto ciò chiarito, la conclusione del lettore non può essere condivisa.

La situazione di un marchio o anche di un settore in nessun caso può essere presa come parametro di valutazione di un intero sistema o della formula franchising. È una generalizzazione sbagliata, che penalizza impropriamente un sistema costituito, solo in Italia, da centinaia di marchi qualificati e da migliaia di franchisee di successo.

Liberalizzare il franchising

Le ultime iniziative del Governo vanno nella direzione della liberalizzazione.
Che prospettive si creano per il franchising?

Angelo Nobile

Il franchising in Italia ha sempre trovato due grandi freni nella burocrazia e nell’ostracismo da parte del sistema bancario. Nonostante ciò la formula non ha mai smesso di progredire e creare sviluppo, razionalizzazione del mercato, di generare occupazione. Snellire la burocrazia per chi avvia una nuova impresa e aprire al libero mercato alcuni settori cruciali della nostra economia significa  spianare il terreno per un’affermazione ancora più ampia del franchising quale strumento competitivo d’eccellenza.