Luglio Agosto 2013

Tempo di lettura: 2 min

Indice

Una buona idea non basta

Sulla vostra rivista ho trovato un’opportunità di franchising molto interessante.

Ho contattato i titolari, i quali in verità non mi hanno ispirato “fiducia”: incontri in posti di fortuna, pre-contratti con evidenti errori grammaticali, e altro ancora. Così ho preso tempo rimandando la firma del contratto.

Il progetto però mi entusiasma e sarei disposto a partire anche subito.

Mi può chiarire quali sono le cose veramente importanti da valutare nella scelta di questo franchising?

Fabio Nardi – Napoli

La differenza tra una buona idea e un buon progetto di franchising è abissale.

Una buona idea può essere già sperimentata oppure stare ancora nella testa di chi l’ha pensata, oppure una via di mezzo.

Occorre prima di tutto che l’idea sia stata trasformata in un’attività imprenditoriale.

In secondo luogo, che l’idea si sia dimostrata vincente, ovvero che, conti alla mano, sia stata in grado di offrire un buon ritorno economico rispetto agli investimenti.

In terzo luogo va dimostrato, attraverso uno studio di fattibilità, che l’idea di business è replicabile. Solo a questo punto si va a costruire il progetto. Ma non è ancora tutto.

Un’opportunità di franchising è tale quando la franchise ha dimostrato di funzionare bene in diverse aree di mercato e con differenti affiliati.

Accertare questo ci dà la certezza che l’idea di business è efficacemente replicabile da terzi e in altri luoghi. In secondo luogo, che l’azienda proponente è un buon franchisor, ovvero che è stato in grado di impostare un valido progetto di franchising e che sa eseguirlo, dando ai suoi affiliati ciò che a loro serve per avere successo.

Io investirei in una franchise solo se avessi la certezza che il franchisor si trova in quest’ultima fase dello sviluppo del progetto. Ma come si fa a sapere quando una franchise si trova in questa fase? Semplicemente richiedendo al franchisor tutta la documentazione prevista dalla legge.

Se la documentazione è corretta, basta contattare tre o quattro affiliati già esistenti, presenti sulla lista che il franchisor ha l’obbligo di consegnare al candidato.

Con qualche visita e qualche intervista si può capire se l’attività funziona, se i clienti o utenti finali sono soddisfatti, se gli affiliati stanno raggiungendo i loro obiettivi, se l’affiliante ha mantenuto le promesse contenute nella sua proposta. E il quadro si completa.