Settembre 2015

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Una buona idea non basta… L’esperto di Franchising City risponde

Ho contattato un franchising di fast food.

Sono aperti solo da sei mesi ma si propongono già in franchising.

Mi hanno sottoposto un prospetto previsionale per i prossimi sei anni ma senza giustificarmi i calcoli.

Non hanno ancora punti affiliati.

Posso fidarmi nonostante la loro pochissima esperienza?

E quali condizioni a mia tutela posso garantirmi nel contratto?

Debora de Felici, Milano

Un’idea di business può essere interessante, ma può diventare “franchisizzabile” solo dopo un periodo di sperimentazione denominato “pilotage”.

Se questo dà indicazioni positive (fatturati in linea o superiori ai valori ipotizzati nel business plan) l’azienda può avviare la delicata fase della “costruzione del progetto franchising”.

In primis occorre definire il “know-how”: identificare, codificare e standardizzare gli ingredienti indispensabili dell’attività ed esplicitarli nel Contratto di affiliazione e nei Manuali operativi.

Poi vanno messi a punto tutti i servizi previsti: assistenza, formazione, supporto operativo, forniture esperte, consulenza continuativa.

In genere il processo richiede almeno uno o due anni, a patto che venga realizzato da esperti.

Nel caso l’azienda, come molte in questi anni, scelga invece la modalità del fai da te, ci si dovrà rassegnare a scontare i tempi per l’auto-apprendimento e gli inevitabili errori di inesperienza.

Ciò non toglie che nel periodo di costruzione del progetto franchising l’azienda affiliante possa stipulare accordi con candidati all’affiliazione, ma in questo caso dovranno essere definiti chiaramente i ruoli e le aspettative delle parti.

L’affiliante dovrà informare gli affiliati che il loro ruolo sarà quello di vere e proprie “cavie”.

Gli affiliati pilota o di pilotage dovranno essere disposti a rinunciare ad alcuni dei benefici caratteristici del franchising.

Dovranno anche essere pronti ad affrontare tutti i rischi, i disservizi e le mancanze di un’azienda alle prime armi nel franchising.

A sua volta l’affiliante dovrà tenere in considerazione il delicato ruolo di questi primi affiliati, offrendo ogni sorta di vantaggio per rendere più interessante ed appetibile la “scomoda” proposta.

Il contratto di affiliazione, infine, dovrà chiaramente esplicitare ruoli, diritti, oneri e onori di questa particolare situazione, a tutela di entrambe e parti.